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Notizie del Santuario

Santuario Rocchetta

Il piccolo Santuario sorge sul territorio comunale di Paderno d’Adda,
ma appartiene alla Parrocchia di Porto d'Adda.
Si trova sulla cima di un picco roccioso che divide il fiume Adda dal Naviglio di Paderno.
L’edificazione, voluta dal possidente e medico milanese Beltrando da Cornate.
proprietario di molte terre fra le quali anche l’area della Rocchetta, risale al 1386,
anno di inizio anche della costruzione del Duomo di Milano a cui lo stesso
Beltrando aveva donato ingenti somme.
Il piccolo tempio fu costruito sulle rovine di un'antica rocca, un castrum di
origine romana databile fra il V e il IX secolo d.C. Alla chiesa furono annessi
dei locali per ospitare una piccola comunità monastica.
Nel 1389 Beltrando dona l'intero complesso, terreno compreso, ai frati eremiti
agostiniani del convento di San marco in Milano.
La vita eremita all'interno del piccolo monastero di Porto d'Ada durò poco;
nei primi decenni del XV secolo, con l’inizio della guerra fra il Ducato di Milano
e la Repubblica di Venezia, l’Adda divenne teatro di molte battaglie (1).
La Rocchetta fu occupata dai soldati milanesi, che dall’alto potevano controllare
meglio le mosse dei nemici, cosicché i frati dovettero abbandonare il convento e
spostarsi nei paesi vicini ad aiutare le chiese locali.
Con la sconfitta dei milanesi a Maclodio nel 1428 l'Adda divenne il confine
fra i due Stati belligeranti, situazione confermata con la "Pace di Lodi" del 1454.
I frati Agostiniani poterono tornare al loro monastero solo saltuariamente, visto
che oramai la presenza dei militari era continua.
Nel 1517, dopo travagliate vicissitudini, il complesso è definitivamente incorporato
nel convento di San Marco di Milano.
Nei secoli successivi il monastero fu lasciato nell'incuria e subì danni da parte
di briganti e mendicanti. Nel 1796, con l’occupazione dei francesi e la creazione
della Repubblica Cisalpina, sono soppressi molti ordini religiosi e monasteri fra i
quali anche il convento di San Marco di Milano e tutti i loro beni sono confiscati
e venduti ai privati, compresa la chiesa di Santa Maria della Rocchetta.
Verso la metà del 1800 i nuovi proprietari donarono quanto rimasto del monastero
alla Chiesa di Porto d'Adda, allora annessa alla parrocchia di Cornate d'Adda.

In questi anni il parroco don Egidio Moro ha nominato come responsabile
e curatore del Santuario, Fiorenzo Mandelli, ma non sempre è presente
sul luogo, quindi, se si desidera farsi aprire e visitare l’interno della chiesa
ed avere ulteriori ed approfondite informazioni storiche sul Santuario,
contattare tramite mail: fiorema22@tiscali.it   o cell.338-2800822.


Il Santuario è una costruzione a ridosso della quale esiste un'area archeologica con
una cisterna tardo romana e questo mi consente di parlare di questa chiesina ai
numerosi pellegrini e visitatori.
Ormai ho perso il conto di quante persone hanno visitato questo luogo ma posso
dire e documentare che tutti hanno ascoltato con interesse la sua storia come la
costruzione e la funzione delle centrali, il soggiorno di Leonardo, la nascita del
Santuario della Rocchetta come fortezza. Una parte di mondo ha percorso questa
alzaia e io ho avuto l'onore di vivere questo periodo da attore-spettatore privilegiato.
 
Lungo questo fiume prediletto da Leonardo, diplomatici, religiosi, attori, poeti, scrittori,
gente comune e studenti preparatissimi sulle sue invenzioni hanno portato la loro
testimonianza a questi luoghi omaggiando il suo grande genio e contemporaneamente
ridando vita al Santuario di Santa Maria della Rocchetta , tappa del Cammino di Sant’Agostino,
che durante la settimana o nel week-end,  hanno l'opportunità di poter essere
guidati da me nella visita di un luogo tanto suggestivo.
Un'esperienza che mi ha arricchito e ha ampliato notevolmente le mie
conoscenze, un'esperienza che spero di continuare a vivere in futuro.

Motivo d'orgoglio per Fiorenzo Mandelli è stato far da guida alla Madonna della Rocchetta a:
Alto Prelato del Vaticano - Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense-
S.E. Mons. Dott. Prof. Enrico Dal Covolo, diplomatici stranieri come il console della Corea a Milano Kyungsok Koh o il console dell’Austria dott.ssa Theresa Indjein-Untersteine, il poeta austriaco Karl Lubomirski, il dott. Jurgen Bubendey, la  scrittrice e studiosa di Leonardo da Vinci Vittoria Haziel,  l’ attore e comico Claudio Bisio,



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